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Lunedì, 22 Aprile 2019

 

A.D. X KAL. MAI.
ante diem decimum Kalendas Maias

 

A.U.C. MMDCCLXXII
(anno 2772 Ab Urbe Condita)

Monumenta. I Mausolei Romani, tra commemorazione funebre e propaganda celebrativa

Monumenta. I Mausolei Romani, tra commemorazione funebre e propaganda celebrativa
M.Valenti (a cura di)
Ed. Exorma
Roma 2010

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L’opera è il risultato della giornata di studio svoltasi il 25 Ottobre 2008 a Monte Porzio Catone sull’argomento delle sepolture monumentali che hanno caratterizzato il periodo romano.
Ogni capitolo corrisponde all’intervento dei singoli relatori, i quali affrontano aspetti diversi legati ai monumenti funebri. Per prima cosa si prende in esame l’argomento in via generale, soffermandosi sulla definizione e sulle tipologie più comuni; si passa poi all’analisi della tipologia di fregi che possono decorare un mausoleo, in particolare quelli definiti “ionici”. Segue poi un interessante capitolo sui termini latini presenti nelle epigrafi per identificare i monumenti sepolcrali, usati a seconda del tipo di tomba e della cronologia.
Un tema a parte è riservato anche alle testimonianze funerarie al di fuori del contesto italico, in particolare ad Efeso, prendendo in considerazione le testimonianze più rilevanti. Si torna poi a parlare dell’Italia e delle immediate vicinanza di Roma, con un capitolo dedicato ai sepolcri monumentali presenti lungo la via Tiburtina, in particolare nella zona tra Setteville e Montecelio.
Seguono poi gli studi sul monumento cosiddetto degli Orazi e Curiazi in Albano Laziale e sull’edificio in località la “Casaccia” a Monte Porzio Catone, in quest’ultimo caso ci si sofferma soprattutto sul suo rilevamento e sulle nuove tecniche informatiche applicabili a tale scopo.
Si analizzano poi le testimonianze presenti nel territorio tuscolano, con particolare riguardo per Frascati, e nell’area immediatamente a ridosso di Monte Porzio Catone riportando l’attenzione su un monumento funerario conservato in località S. Teresa e, come ribadisce l’autrice dell’intervento, poco studiato.
Non manca un interessante studio sulle decorazioni interne che tali mausolei di epoca romana potevano avere, soprattutto a livello pittorico e nelle coperture a cupola.
Un capitolo a parte merita ovviamente la trattazione sui sepolcri della via Appia Antica, nel quale si pone l’accento sullo stretto rapporto reciproco di monumentalità tra gli edifici funerari e la via stessa.
Segue poi un intervento su due monumenti sepolcrali presenti nel suburbio romano, dei quali però ancora non si riesce a dare un’interpretazione sicura.
L’ultima parte è riservata ai contributi di studio dati su alcuni specifici argomenti sia nell’area dei Castelli Romani sia al di fuori (Cassino e Verona).
Per ciascun capitolo è fornita una corposa bibliografia di riferimento, senza dubbio molto utile per chiunque volesse approfondire l’argomento. Ogni singolo intervento arricchisce le conoscenze sul tema trattato e può essere preso come spunto per continuare le ricerche già avviate.


L'Autore

Massimiliano Valenti è un archeologo specializzato in Topografia Antica e attualmente Direttore Scientifico del Polo Museale di Monte Porzio Catone e del Museo Civico Archeologico “Roger Lambrechts” di Artena e membro del Comitato Scientifico del Museum GrandTour.
Numerosi e vari sono gli ambiti di studio, di documentazione, di catalogazione e di scavo nonché le pubblicazioni sia come autore che come curatore scientifico. Negli anni ha curato numerosi allestimenti museali e mostre ed è stato promotore di iniziative rivolte alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico.

 

Manuela Ferrari

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Sed quis custodiet ipsos custodes?
(Ma chi farà la guardia ai guardiani stessi?)
Decimo Giunio Giovenale, VI, 347-348